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martedì 8 novembre 2016

Shallows aka Paradise Beach

Titolo: Shallows aka Paradise Beach
Regia: Jaume Collet-Serra
Anno: 2016
Paese: Usa
Giudizio: 2/5

Nancy sta facendo surf da sola di fronte a una spiaggia isolata quando viene attaccata da un grande squalo bianco che le impedisce di tornare a riva. Anche se solo 200 metri la separano dalla salvezza, dovrà mettere in gioco tutta la sua forza di volontà per sopravvivere.

Shallows è un altro di quei film che vuol giocare sull'atmosfera, portando questa bella fanciulla amante del surf e in cerca di redenzione per alcuni fatti successi, a doversi confrontare con uno squalo enorme che si vede troppo poco e uno scoglio a qualche decina di metri dalla riva dell'oceano.
A tenerle compagnia c'è un gabbiano che in più di un momento ruba la scena alla protagonista diventando lui il protagonista.
Paradise Beach entra nel filone dei survival movie con un'unica location e un'attrice.
A differenza di alcuni coetanei come OPEN WATER non riesce a far emergere quel senso di ansia e paura che il film conteneva e che qui ci si aspettava. Nancy ingaggia una vera lotta di astuzia quasi alla McGuyver con un finale che è di una banalità e assurdità tremenda come a dire che l'essere umano è più veloce di uno squalo e che quest'ultimo e l'animale più stupido del pianeta.


venerdì 13 settembre 2013

Ghost Shark

Titolo: Ghost Shark
Regia: Griff Furst
Anno: 2013
Paese: Usa
Giudizio: 1/5

Il film narra la storia vera e inconfutabile di uno squalo morto ammazzato che spiaggiatosi in una caverna magica è diventato un fantasma e di un gruppo di ragazzini che lo voglio rimorto

Solo nel 2012 sono usciti da vari canali televisivi o per il grande schermo i seguenti titoli: JERSEY SHORE SHARK ATTACK/JURASSIC SHARK/SHARK TORNADO/SAND SHARK e SHARK 3D. Nel 2011 invece è stato l'anno di 2 HEADED SHARK ATTACK/SHARK NIGHT 3D/SWAMP SHARK. Senza stare ad elencarli tutti, bisogna ammettere che tra le bestie preferite per i film dell'orrore, gli squali sono ottimi a botteghino. Ovviamente e per arcani motivi mi sono sentito in dovere di recensirli tutti.
Il fatto che sia quasi sempre la Syfy a girare i prodotti peggiori e un discorso analogo a molti dei prodotti di casate minori come ad esempio l'immortale Asylum.
Anche in questi casi è difficile risparmiarsi da un sorriso appena abbozzato per quella che altro non è che un'idea trash per un prodotto che la dice lunga.
Vedere uno squalo fantasma fatto piuttosto male che mangia un cristiano sulla spiaggia in modalità anaconda non fa quasi più nemmeno ridere.
Insomma le stanno provando proprio tutte in campo dannatamente trash, senza idee, attori, che risparmino almeno il degenero e l'inguardabilità totale della pellicola.
Speriamo che siano alla frutta...come quasi tutti gli ultimi prodotti dimostrano.
Però nella totale inguradabilità a parte l'accenno di un sorriso per l'improbabile scena descritta pocanzi mi viene in mente una delle più trash mai viste ovvero il tizio che beve un bicchiere d’acqua e lo squalo gli esce dall’interno, rompendolo in due oppure ancora il tizio che viene succhiato giù da un cesso, come a dire che in un film di merda c'è una fine giusta e decorosa...

giovedì 17 gennaio 2013

Shark Invasion

Titolo: Shark Invasion
Regia: Danny Lerner
Anno: 2005
Paese: Usa
Giudizio: 1/5


Un misterioso campo magnetico attira un branco di feroci squali bianchi nel Triangolo delle Bermuda mettendo in pericolo l'equipaggio della base sottomarina "Oshona" dislocata in quelle acque per effettuare rilevazioni scientifiche. Nel tentativo di salvare la moglie Linda intrappolata nel laboratorio, il dottor Mike Olsen ottiene aiuto dal capitano Riley e dal suo sommergibile, ma le operazioni di soccorso rischiano di essere vanificate dall'arrivo di Ben Stiles, agente di una sezione speciale dei servizi segreti, incaricato di fare in modo che l'accaduto rimanga "top secret" e di scoprire la sorgente radioattiva la cui energia potrebbe in futuro essere utilmente sfruttata per scopi militari... Nel cielo, intanto, un'astronave aliena attende il momento opportuno per entrare in scena: l'origine dell'insolita energia è, infatti, un contenitore di cristalli sconosciuti che, anni prima, due UFO in volo nell'orbita terrestre hanno perduto a causa di un'accidentale collisione...

Un altro film sugli squali. Questa volta cambia solo il nome ma la cagata è fumante e fa ancora più schifo di tanta merda che ho già recensito.
Lerner sta alla fantascienza come Borghezio sta alla politica. Difficile cercare di capire quante idee sono state sviluppate in questo film che non riesce a trasformarne nemmeno una.
Qualcosa di carino però alla base c’era ed è un peccato, ma non così grosso vista la natura del film, non riuscire a svilupparne nulla di interessante.
Ad esempio avrei optato per l’exploitation più azzardato trasformando gli squali in alieni. L’elemento poi del copia/incolla con immagini di squali prese da altri film o da documentari è una caratteristica nostra del nostro cinema italiano dei bei tempi che pur di fare un film l’avrebbe commissionato a dei napoletano travestiti da cinesi.
La Nu-Image cerca dunque di apportare una novità trovandosi ingenuamente in un confine che ne delimita gli intenti e la messa in scena.





giovedì 27 dicembre 2012

Swamp Shark



Titolo: Swamp Shark
Regia: Griff Furst
Anno: 2011
Paese: Usa
Giudizio: 1/5

Un incidente automobilistico provoca il rilascio di alcune pericolose sostanze chimiche. I liquami infetti colano nelle paludi della Louisiana e causano la subitanea e incredibile mutazione di un normale esemplare di squalo: l?animale, oltre a raddoppiare le proprie dimensioni, viene preso da un irresistibile appetito che lo spingerà a cacciare gli inermi abitanti del villaggio.

Mancava solo lo squalo tossico, neanche fosse una cazzo di pellicola della Troma o dell’Asylum.
Oramai la filmografia sugli squali è arrivato ad un livello che non si sarebbe mai pensato.
Squali giurassici, squali con due teste, squali mutanti, squali clonati, squali telecomandati, squali con tentacoli, davvero sembra una barzelletta ma è proprio così.
A differenza di molti prodotti di questo genere che possono essere visti solo da nerd amanti dei film di genere, questo è tra i più brutti in una filmografia già molto brutta di suo e portata veramente all’estremo.
Mancanza di ritmo, di sangue, di tette, di risate, di azione, di scene con un margine di senso. La cosa che ad un certo punto appare veramente assurda oltre l’assurdità di uno squalo tossico è quello di vedere dei ragazzi che visto che devono farsi uccidere scelgono proprio delle acque putride e tossiche dove andare a fare i coglioncelli.

sabato 10 novembre 2012

Cruel Jaws-Fauci mortali


Titolo: Cruel Jaws-Fauci mortali
Regia: Bruno Mattei aka William Snyder
Anno: 1995
Paese: Italia
Giudizio: 2/5

Ad Hampton Bay, la stagione balneare è alle porte. Tre sommozzatori hanno un importante compito, ovvero recuperare il relitto di una nave della marina degli Stati Uniti affondata proprio nei pressi del piccolo paese. Purtroppo per loro vicino al relitto troveranno delle cruel jaws ad attenderli. Quando il corpo di uno dei sub viene ritrovato sulla spiaggia divampa il panico, non tanto per il fatto che ci sia uno squalo, ma più per il fatto che la stagione andrebbe a ramengo e lascerebbe il villaggio negli affanni della disoccupazione. Per cui il cattivo senza scrupoli di turno cercherà di minimizzare l'accaduto e di dare il via alla stagione prendendo precauzioni minime: sarà un gravissimo errore.

Sulla carta sembra essere una sorta di sequel di tutti i capitoli sullo squalo. Se fosse così sarebbe il numero cinque nella lunga e interminabile serie di film destinati al mercato direct-to-video dal momento che non è mai andato in onda in tv in quegli anni.
Per essere un b-movie del nostro caro Mattei il film ha dalla sua le più funzionali armi del low-budget richieste dal mercato. Inserendo una quantità incredibile di stock footage e una buona dose di azione al film sembra non mancare nulla. C’è un protagonista che sembra Hulk Hogan dei poveri, ci sono le immancabili musiche inizio anni ’90 e una buona dose, che non manca mai, di esplosioni e via dicendo.
La scena madre forse è quella in cui lo squalo tira giù un elicottero.
Il fatto più inusuale anche se poi non è sempre così è quello per cui come dicevo prima Mattei ha rubato scene madre di altri film senza farsi nessunissimo problema e quindi facendo ovviamente notare allo spettatore come lo squalo appaia sempre in modo diverso.
Anche questo è cinema e come sempre per il cinema più povero si tenta di stupire con degli effetti speciali come questi. Mattei ancora una volta conferma un talento e una voglia di mettersi ala prova fino in fondo incredibile.



giovedì 1 novembre 2012

Jurassic Shark



Titolo: Jurassic Shark
Regia: Brett Kelly
Anno: 2012
Paese: Canada
Giudizio: 1/5

Un gigantesco squalo di epoca giurassica si risveglia e fa strage di natanti lungo le coste assolate di una nota località turistica...

Jurassic Shark è una trovata pubblicitaria incredibile se si pensa che l’impegno più grande del film è stata la locandina. Pochi e impietosi dettagli su questo immondo film.
In primis lo squalo che viene risvegliato da un eruzione vulcanica.
Secondo si vedono le classiche fighe di turno, qualche nerd e la solita banda di criminali quindi niente di nuovo e meno ancora di speciale.
Il terzo motivo è che lo squalo non ha nulla di giurassico.
Il quarto motivo è che la c.g fa veramente cagare per quanto sia costellata di tutti i peggiori difetti a livello di estetica e montaggio.
Il quinto motivo è I’identico modus operandi con telecamera impazzita sott’acqua che non lascia vedere nulla.
Il sesto motivo è anche il più becero di tutti. Addirittura lo squalo sa discernere tra buoni e cattivi infatti nella scena madre esce dall’acqua saltando sopra le due protagoniste per mangiarsi al volo la cattiva di turno, tutto ovviamente in rallenty.

lunedì 29 ottobre 2012

Shark 3D



Titolo: Shark 3D
Regia: Kimble Rendall
Anno: 2012
Paese: Australia
Giudizio: 1/5

Uno tsunami colpisce le coste australiane invadendo buona parte della città, compreso un supermercato in cui stava avvenendo una rapina.
Dopo la devastazione portata dall'onda i sopravvissuti si ritrovano impossibilitati ad uscire perché tutte le porte sono bloccate dalle macerie, imprigionati tra scaffali diroccati, alimenti galleggianti e, scoprono presto, uno squalo di grosse dimensioni trasportato assieme all'acqua.

Purtroppo arriva dalla terra dei canguri l’ultima cagata che vede protagonisti gli squali. Da un’idea che inizialmente non era poi così male (almeno si stacca leggermente dall’idea di base saccheggiata e abusata da quasi tutti) spegnendosi quasi subito per lasciare il posto ad un film banale e insulso.
Il motivo cardine che devasta completamente tutti i buoni propositi e certamente la storia d’amore e le facce dei protagonisti. Finti attori con il latte alla bocca che cercano di dare drammaticità ad una storia che perde di vista il protagonista in questione(lo squalo) per lunghe e insopportabili divagazioni.
Strano ma vero, spesso la dice lunga il cinema di serie b su prodotti simili, in cui non dovendo rispettare target di produzioni o distribuzioni votate al prodotto di consumo, riescono a slegarsi più facilmente e avere terreno fertile.
Bait il titolo in questione essendo un film di serie a in termini di quattrini di produzione cola a picco subito senza avere la possibilità di riemergere nemmeno per un istante.

Sand Shark



Titolo: Sand Shark
Regia: Mark Atkins
Anno: 2012
Paese: Usa
Giudizio: 2/5

Alcuni squali che vivono sotto la sabbia iniziano ad attaccare una tranquilla cittadina ai piedi dell’Oceano.

Dopo essermi imbattuto in oramai così tanti film tragicomici, mi chiedo solamente quale sia lo scopo di queste produzioni. La risposta probabilmente non si saprà mai. Oppure uno potrebbe pensare che finché uno spettatore paga per vedere questi prodotti allora il mercato investe su queste vaccate.
Il dubbio però a questo improbabile questione è il fatto che quasi sempre i giovani scaricano questi film perché non saprebbero dove minchia andare a trovare queste pellicole così esageratamente assurde quindi scaricandoli anziché comprandoli non aiutano a fare soldi.
 Sand Shark a parte tutto questo lascia davvero basiti. Il soggetto è dannatamente assurdo tale da rendere la fruizione del film totalmente senza un margine di senso credibile e quindi dovendo assistere passivo, senza poter fare nessuna congettura, a tutto l’iter di scene d’azione e sanguinolente.
Mark Atkins è poi un regista che probabilmente porta in scena quello che gli riesce meglio ovvero film quasi sempre assurdi e quasi sempre targati Asylum.
Qui ancora una volta parliamo di film che non verranno probabilmente mai tradotti rimanendo in inglese a vita (dal momento che non ci sono questioni filosofiche particolari non è neanche così difficile capire che cosa dicono, effettivamente non è che la cosa non faccia dormire la notte).
A parte la figlia di Hulk Hogan già vista nel deludente 2 HEADED SHARK ATTACK e le sue imperdibili tette, o per quanto in realtà lei sia una biologa marina, si salva solo qualche banalissima scena. Gli squali infatti sono fatti in una qualità in c.g davvero scadente, sono lenti e alle volte sembra che vadano più piano di un cristiano che cammina.
In più a dirla tutta ricordano neanche tanto vagamente i mostri dell’aldilà del film BEETLEJUICE di Burton che a loro volta erano una rivisitazioni dei vermoni di DUNE.

martedì 16 ottobre 2012

Blu Profondo



Titolo: Blu Profondo
Regia: Renny Harlin
Anno: 1999
Paese: Usa
Giudizio: 3/5

Un esperto gruppo di biologi e scienziati marini compra una vecchia base di riarmo militare della Seconda Guerra Mondiale e la trasforma in un gigantesco laboratorio di ricerca con tanto di squali cavia per testare l'uso di un moderno medicinale che dovrebbe, secondo i calcoli, riattivare le cellule morte di un malato di Alzheimer. Ma dopo il successo dell'impresa la situazione precipita: dopo il test gli squali dimostrano di aver aumentato la loro intelligenza e in un crescendo di terrore assediano a metri di distanza dalla superfice il piccolo gruppo di sfortunati scienziati.

Forse ci troviamo di fronte ad una delle poche pellicole che sul filone dei film di genere sugli animal-horror e in particolare sulla infinita scia degli shark-movie, trova qualche apprezzamento.
L’idea dell’esperimento genetico è un classico che in un modo o in un altro lo vediamo come cardine molto abusato dagli sceneggiatori. In questo caso poi la deriva su cui si sviluppa la cura che dovrebbe portare a riattivare le cellule morte di un malato di Alzheimer ci può stare anche se dopo una ventina di minuti tutto ciò che apparteneva ad una deriva fantascientifica diventa solo uno spunto per accelerare il pedale dell’azione.
Deep Blue è un prodotto estremamente ritmato, pieno di tensione e colpi di scena elettrizzanti.
I dialoghi, anche se non sono il massimo, riescono a rendere accettabile e poco banale l'idea dell'esperimento genetico come pretesto per far ruotare intorno ad esso un moderno film d'azione fine anni '90, non tra i migliori del genere ma estremamente emozionante e mai deludente, se non nelle fasi finali in cui come sempre le scene improbabili sono quelle a farla da padrone.
Per il resto Harlin, un mestierante come un altro, è un operaio di Hollywood specializzato nei film d’azione. Probabilmente insieme a CLIFFHANGER e NIGHTMARE 4 firma il suo film migliore. Ed è tutto presto detto.



2 Headed Shark Attack



Titolo: 2 Headed Shark Attack
Regia: Christopher Ray
Anno: 2011
Paese: Usa
Giudizio: 2/5

Uno squalo mutante con due teste attacca una barca che è costretta a rifugiarsi su di un atollo deserto, ma quando la marea inizia a salire nessuno sarà più al sicuro.

L’Asylum è sempre stata una casa di produzione delirante che ha saputo dare il giusto tocco trash a tutti i più grandi blockbuster americani (non proprio tutti ma parecchi). Già solo il fatto di fare uscire i loro film poche settimane prima delle mega-produzioni è una delle strategie che ha salvato il culo al botteghino.
Film quasi sempre destinati al mercato home-video.
Il caso in questione ripropone innanzitutto un regista già visto alle prese con alcuni scontri tra i titani del mare come MEGA SHARK VS CROCOSAURUS. Per il resto l’interesse verso i mostri dell’abisso viene riproposto ancora una volta sfruttando meccanismi del tutto assurdi e fantastici.
Qui a differenza di SHARKTOPUS si punta su uno squalo che ha detta di un nerd “può capitare che nascano squali con due teste ma poi muoiono subito”. Naturalmente non sarà così e lo squalo che ormai è capace di divorare qualsiasi cosa senza litigare con l’altra testa sembra andare a cercare le vittime pure sulla costa.
La scena in assoluto più trash, contando che il ritmo è abbastanza lento e ci sono troppi dialoghi e troppi culi confezionati, è quella finale in cui il gruppo si nasconde dentro una casetta di legno e viene attaccata dallo squalo che però a distanza ravvicinata si vede essere fatto con il culo (purtroppo alcuni effetti troppo artigianali andrebbero mascherati meglio).
Che dire. Una bufala ancora peggio delle altre, coperta da una sorta di nonsense generale che sfocia in vere trashate fine a se stesse come quando lo squalo probabilmente incazzato per non si sa quale motivo, butta giù a testate un intero isolotto.
Naturalmente il film non poteva iniziare se non con un tipo che si sta per lavorare due pischelle al mare.