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mercoledì 7 marzo 2018

Place


Titolo: Place
Regia: Paolo Genovese
Anno: 2017
Paese: Italia
Giudizio: 2/5

The Place volge lo sguardo su un misterioso protagonista, ospite abituale a abitudinario di un locale dove se ne sta seduto, giorno e notte, al tavolo in fondo. Chi è quell'uomo? Non è importante. Al suo tavolo riceve dei visitatori. Ognuno di loro ha un desiderio, un desiderio profondo, un desiderio difficile da realizzare, se non impossibile. L'uomo misterioso è pronto a esaudire le loro richieste in cambio di alcuni "compiti" da svolgere. Quanto saranno disposti a spingersi oltre i protagonisti per realizzare i loro desideri? Chi di loro accetterà la sfida lanciata dall'enigmatico individuo, per il quale tutto sembra possibile?

Place è prima di tutto un film pretenzioso e molto furbo.
Ciononostante un merito al regista bisogna darlo nonostante il film non mi abbia convinto.
Una location e tante comparse (quasi tutte sbagliate...).
Come per PERFETTI SCONOSCIUTI il merito su un ritmo che non lesina nulla, dai dialoghi che per quanto discutibili riescono ad inserirsi bene nel film senza lasciare pause lacunose o momenti morti.
Il problema è che quasi tutte le storie sono esageratamente pompate e quasi incredibilmente stereotipate con l'accezzione negativa del termine in quanto poco realistiche o meglio che puntano tutte sul climax finale in uno schema corale di indubbio gusto (soprattutto nel voler a tutti i costi incrociare le storie con tutti i diversi protagonisti).
Le colpe dei padri e l'indole spregiudicata dei figli (Giallini-Muccino ad esempio) insieme al desiderio di vendetta, l'amore non corrisposto, difendere qualcuno per salvare se stessi, salvare i propri interessi, e poi infine cosa dire della parte e della storia romantica che vede protagonista la Ferilli...davvero fuori luogo e patetica come a voler rendere umano un personaggio che invece andava lasciato stare senza aggiungere altro...e sto parlando dell'uomo misterioso interpretato da Mastrandrea.
Un film con un'idea davvero molto interessante che poteva raggiungere traguardi importanti grazie anche alla parata di "star"italiane che seppur cercano di mettercela tutta esagerano con il risultato di essere quasi tutte sopra le righe (eccetto forse Papaleo e la Lazzarini).