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venerdì 23 settembre 2016

Interstellar

Titolo: Interstellar
Regia: Cristopher Nolan
Anno: 2014
Paese: Usa
Giudizio: 3/5

Una piaga sta uccidendo i raccolti della Terra, da diversi decenni l'umanità è in crisi da cibo e quasi tutti sono diventati agricoltori per supplire a queste esigenze. La scienza è ormai dimenticata e anche ai bambini viene insegnato che l'uomo non è mai andato sulla Luna, si trattava solo di propaganda. L'ex astronauta Cooper, mai andato nello spazio e costretto a diventare agricoltore, scopre grazie all'intuito della figlia che la NASA è ancora attiva in gran segreto, che il pianeta Terra non si salverà, che è comparso un warmhole vicino Saturno in grado di condurli in altre galassie e che qualcuno deve andare lì a cercare l'esito di tre diverse missioni partite anni fa. Forse una di quelle tre ha scoperto un pianeta buono per trasferire la razza umana e in quel caso è già pronto un piano di evacuazione. Andare e tornare è l'unica maniera che Cooper ha di dare un futuro ai propri figli.

Un film che riesce a farmi paura quando parla di spazio e gravità merita tutta la mia stima.
Per ora ci sono riusciti in pochi. 2001 ma è quasi un'ovvietà, GRAVITY, EXPLORERS (l'infanzia perduta)e pochi altri.
INTERSTELLAR è un altro di quei film così enormemente complessi che piacciono o lasciano perplessi perchè nessuno osa dire che sono "oggettivamente" brutti, ma in tanti pensano e sanno di non averci capito niente, quindi preferiscono il silenzio e magari si commuovono pure vedendo Cooper che piange o che parla da un'altro mondo alla figlia attraverso una libreria.
Dal punto di vista della grafica, della messa in scena, della fotografia, del cast (a parte Matt Damon), delle location, tutto è eccellente, questo certo non si può criticare a Nolan, regista che ha saputo imporsi diventando un colosso dell'industria americana.
Questo complesso film sci-fi era un progetto che il regista aveva nel cassetto da anni, ci credeva pur sapendo che non aveva un taglio commerciale come BATMAN e INCEPTION.
Qui non c'è il sogno del sogno dentro al sogno è vero...ma ci sono tante altre cose complesse e mai banali (a parte un paio che ho considerato davvero esagerate e incomprensibili).
Andrebbe per un film così complesso fatta una lista dei pro e contro.
Gli esseri dell'iperspazio che poi siamo noi, Murphy scelta come chiave per salvare il mondo, degli intenti che lasciano lo spiraglio per una società che ancora deve venire dopo di noi....
Nolan è stato capace di osare qualcosa di esageratamente difficile, una sfida allo star-system, una sfida con se stesso e con i buchi neri del film e che gravitano dentro la sua psiche.
Una pellicola che "fa paura" perchè ci lascia nudi in un'universo che abbiamo una fottuta paura di conoscere, perchè richiama temi come l'infinito e altro, che l'uomo non sarà mai in grado di svelare e comprendere.
Il regista prova ad avvicinarsi usando tecniche e strumenti all'avanguardia, studiando e mettendosi all'opera sul film finora più complesso e ambizioso degli ultimi anni.
Lo spazio-tempo, le note di Zimmer che ti entrano nell'anima, la voglia di cambiare o di rimanere nella nostra beata ignoranza.
Punti forza: sposa tesi complottiste come la bufala dell'uomo sulla luna e che di fatto la Nasa è composta da un gruppo di bifolchi. L'elemento forse migliore è che all'umanità non frega nulla dell'Universo ci piace vivere e morire su questo f*****o pianeta. Punto. Quindi cinismo assoluto.
Punti deboli: Cooper che sà tutto e impara tutto o asserisce di comprendere già tutto (ho scritto una sorta di log-line per la brevitas e per non dover stare a sottolineare tutti i punti) e poi spiegatemi il ruolo di Matt Dammon...ma dai sù...e infine direi un'altra cosa sul plot. Ha così tanta, ma tanta di quella roba che io in diversi punti non ho trovato una logica che stesse alla base.
Ma io faccio parte per fortuna degli ignoranti.