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venerdì 21 febbraio 2014

Hardcore

Titolo: Hardcore
Regia: Paul Schrader
Anno: 1978
Paese: Usa
Giudizio: 4/5

Jake Van Dorn, membro influente di una comunità religiosa, assume un investigatore privato per ritrovare la figlia minorenne scomparsa a Los Angeles. Quando ha in mano un film porno dove compare la ragazzina, assume in prima persona l'indagine che si trasforma in una discesa all'inferno

Dopo aver scritto la sceneggiatura di TAXI DRIVER per Scorsese, Schrader, nel suo momento idilliaco nel cinema, ha scritto e diretto questo thriller davvero insolito con venature atipiche e una solida struttura narrativa.
E'facile vedere nel film di Schrader, quanti abbiano dopo di lui copiato la struttura, le idee, le trovate e via dicendo (8MM è imbarazzante per le analogie in comune).
Hardcore è un film che parla di video pornografici e solo verso il finale apre sul tema degli snuff-movie, ma più di tutto scava alla radice del problema, cioè sul rapporto padre-figlia (memorabile il dialogo finale) quindi diciamo che in chiave psicoanalitica, tutto può essere riportato ad una mancanza d'affetto. Ora l'indagine oltre ad essere approfondita è pure interessante poichè a farne le spese è un padre e la sua scoperta nel mondo del porno e dei tabbo sarà la nostra scoperta.
Partendo da una fotografia di ottimo livello che accentua molti momenti clou della vicenda, bisogna però dare tutti i meriti alla sceneggiatura, perfetta e lucida, che esalta tutte le circostanze del film, tutti i passaggi narrativi e con alcuni dialoghi fa un lavoro di gran classe nel far cogliere il marcio della società.
George C. Scott come protagonista e soprattutto come padre nel film è funzionale, caricandosi sulla schiena una bella performance. Ovviamente pone le basi sulla sua ricerca e sul nostro bisogno di conoscere, assieme a lui, i contenuti di questa materia "scandalosa", e di cui in quegli anni cominciavano a girare strane voci e spesso si esagerava con le definizioni.