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lunedì 3 giugno 2019

Duro del Road House


Titolo: Duro del Road House
Regia: Rowdy Herrington
Anno: 1989
Paese: Usa
Giudizio: 3/5

Un laureando in filosofia si diverte a fare il buttafuori in un locale notturno malfamato, il "Double Deuce". A un certo punto però il lavoro diventa sempre più pericoloso per via degli scagnozzi di un boss malavitoso. Alla morte di un suo amico il buttafuori-laureando porrà fine con un sanguinoso scontro alle prodezze del boss

Il duro del Road House è un film abbastanza stupido e con tanto testosterone ritagliato apposta per un sex symbol del momento quale era Swayze.
Come tanti prodotti di questo tipo che in quegli anni andavano di moda (purtroppo ancora ora), il film ha una messa in scena notevole dove la maggior parte degli sforzi sono stati concentrati nelle scazzottate che di certo non mancano.
Rimane come sempre doveroso specificare come alcune stupidità non smettano mai di esistere (Dalton è il bello e dannato di spirito umile che studia filosofia e promuove dei valori e dei buoni sentimenti ma appena può massacra tutti di botte..) sembra quel classico mito yankee che il cinema ha sempre cercato di insegnare e potare come modello di conquista nel mondo.
A salvare il film non è di certo la regia di Herrington, mestierante di Hollywood, basti pensare che con questo film arriva a firmare il suo prodotto migliore, ma sono invece i co protagonisti a fare la differenza come Ben Gazzara nel ruolo del villain e Sam Elliot nel ruolo dell'amico o sarebbe meglio dire, della vittima sacrificale.
Tutto il film comunque è schiacciato da una trama che nella sua banalità non prova a cercare di fare la differenza, dialoghi incredibilmente maschilisti e uno svolgimento nella trama di una banalità colossale dove l'ironia manca del tutto ma il talento di Gazzara salva il resto.