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mercoledì 20 dicembre 2017

Casting

Titolo: Casting
Regia: Nicolas Wackerbarth
Anno: 2017
Paese: Germania
Festival: 35°Torino film Festival
Giudizio: 4/5

Nell'anniversario della nascita di Fassbinder, la televisione tedesca decide di realizzare il remake di Le lacrime amare di Petra von Kant e le candidate al ruolo della protagonista si succedono davanti a una regista inflessibile, che continua a scartarle tutte nonostante manchino pochi giorni all'inizio delle riprese. Speranze e inadeguatezze, isterismi e illusioni del dietro le quinte, con al centro la frustrazione dell'attore di secondo piano che ha accettato di far da spalla alle candidate per i provini.

Ci sono film che riescono ad essere sorretti da alcune grandi prove attoriali.
In questo caso recitazione e improvvisazione per dirla con le parole del regista presente in sala.
Un regista/attore che ha scritto e diretto questo ammirevole film che cerca di raccontare il dietro le quinte muovendosi su piani emotivi e fragilità da entrambe le parti (regista, attrici, maestranze, produzione). Attori ma soprattutto attrici, donne che riempiono la scena mettendo a volte il povero Gerwin in difficoltà tra la vergogna e la sua totale esposizione e flessibilità alle richieste di Vera.
Un film che mano a mano che prosegue diventa sempre più stimolante nel mostrare la tensione e i gradi di potere (la scena con l'attrice famosissima che minaccia la regista è pura estasi chiià se sarebbe piaciuta a Fassbinder), la rabbia e poi il perdono, la voglia di credere in un progetto al di là delle incomprensioni e del proprio orgoglio che sembra essere alla base di quasi tutte le scelte delle protagoniste. Tutti temi, plot e dialoghi che Wackerbarth riesce a mescolare al meglio rimanendo tra l'altro per quasi tutto il film in un unico interno sfruttando lo stesso spazio che di solito viene adottato per i provini anche quelli "improvvisati".
Andreas Lust, dopo il bellissimo e intenso THE ROBBER torna a dare un interpretazione forte e celebrale, una caratterizzazione e un personaggio complesso e importante, che pur sembrando marginale diventa testata d'angolo per far intuire tutte quelle problematiche che stanno alla base di un attore e una natura quanto meno incline a cercare di fare sempre la differenza come in questo caso.