Visualizzazione post con etichetta Canal. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Canal. Mostra tutti i post

giovedì 4 dicembre 2014

Canal

Titolo: Canal
Regia: Ivan Kavanagh
Anno: 2014
Paese: Gran Bretagna
Festival: TFF 32°
Giudizio: 2/5

L'archivista di film David e sua moglie sono perfettamente felici o almeno così egli crede. Quando infatti un incombente segreto frantuma il loro matrimonio nello stesso momento in cui un film che sta studiando rivela che la sua casa è stata sede di uno o più omicidi nel 1902, David si ritrova a far fronte alla minaccia del ripetersi di un passato inquietante e agghiacciante.

The Canal ha alcuni elementi davvero interessanti che mischiano casa degli orrori, serial killer psicopatico, tutta una struttura costruita sulla paranoia e la gelosia e alcuni richiami lovecraftiani.
Purtroppo però tutti questi elementi frullati assieme in modo piuttosto caotico, non accennano a spostare il film di Kavanagh da una nutrita filmografia horror di genere che non racconta niente di nuovo e che oltretutto non lo fa neppure in maniera originale.
Oltre al cocktail di elementi di genere per l'horror, recupera inoltre alcuni moduli del new J-Horror soprattutto nelle immagini montate come nella cassetta di THE RING che David vede nel suo lavoro su un proiettore.
Gli unici momenti notevoli sono il finale del bambino e alcuni momenti in cui è proprio Lovecraft a farla da padrone per l'atmosfera, forse l'unico vero elemento che il film centra, in una riuscitissima scena girata in un cesso tra i più sporchi al mondo.
Fantasmi, vecchi misfatti che vengono a galla dal canale della morte, entità dal passato, una casa stregata con muri che grondano sangue e celano orrori indicibili, sacrifici di bambini e per finire una seduta spiritica come vaso di Pandora da cui tutto si dipana.
Il punto di forza di questo thriller, sono proprio i fattori ambigui giocati su David che gli fanno fare cose terribili a chiunque lo circonda. Proprio nel cercare forza e intrattenimento con l'horror forzato, il film mostra tutte le sue incertezze rimanendo vittima di una esagerata miriade di elementi in cui alla fine non prevale nessuno.