domenica 22 aprile 2018

You Were Never Really Here


Titolo: You Were Never Really Here
Regia: Lynne Ramsay
Anno: 2017
Paese: Usa
Giudizio: 4/5

Joe è un veterano di guerra, sopravvissuto anche a molte altre battaglie. A casa lo aspetta solo la madre anziana a malata, con cui ha un rapporto di grande affetto e pazienza. In una New York desolata e piena di segreti, il cui profilo nobile resta sempre in lontananza, Joe fa il mercenario per chi vuole liberarsi di nemici pericolosi ma non ne ha l'abilità o il coraggio. Il suo ultimo incarico è quello di sottrarre Nina, la figlia preadolescente di un politico locale, ad un giro di prostituzione minorile: una creatura abusata e offesa che fa da specchio al passato dell'uomo. Joe appare e scompare, spesso armato di un martello, come se non fosse mai stato lì (questa la traduzione del titolo originale), menando fendenti e scacciando con la stessa allucinata intensità i ricordi devastanti, tanto della propria infanzia in balia di un padre sadico, quanto dei crimini di guerra compiuti (anche da lui) dietro la giustificazione di una divisa. Quello di Joe è un universo di bambini perduti cresciuti alla mercè degli orchi e spesso diventati come loro, un mondo in cui l'uomo si muove come un giustiziere, cercando di rattoppare la sua vita ridotta ad un puzzle di sensazioni e (brutti) ricordi.

Lynne Ramsay non so per quale strana ragione mi viene da associarla a Ana Lily Amirpour.
Entrambe sanno fare del bel cinema spesso imperfetto ma sempre affascinante anche se la Ramsay ha dalla sua quella perla di E ORA PARLIAMO DI KEVIN che è praticamente magistrale dall'inizio alla fine.
Anche questo suo ultimo film ha qualcosa di strano, di quasi esoterico per come viene mostrato quello strano edificio che sembrerebbe molto normale se non fosse per gli abusi sui minori da parte di una certa elite.
Poi per me Joacquin Phoenix è uno di quegli attori così belli e dannati che anche se non si impegna a fondo riesce comunque a fare la sua porca figura.
Un film strano con alcuni eccessi, ma non nelle scene di violenza quanto nei flash back a volte ridondanti e pesanti che rischiano di spezzare quell'atmosfera esplosiva che sembra sempre sul punto di deflagrare. Ed è proprio così l'anti eroe Joe che sembra muoversi a rilento, stanco e vittima di incubi feroci che lo assalgono continuamente da dover prendere pillole e liberare il mostro solo quando si trova degli orchi davanti.
La trama del film è tutta così piuttosto semplice con qualche piccola scintilla e un climax finale forte e qualche piccolo scivolone soprattutto quando la Ramsay mescola troppo il sogno e la realtà.



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