giovedì 21 luglio 2016

Bite

Titolo: Bite
Regia: Chad Arcibald
Anno: 2015
Paese: Canada
Giudizio: 2/5

Durante la sua "fuga" per l'addio al nubilato, la futura sposa Casey viene morsa da un insetto sconosciuto apparentemente innocuo. Dopo il ritorno a casa Casey è spaventata e tenta di rimandare il suo matrimonio, ma prima che lei sia in grado di farlo inizia una strana mutazione che mostra i tratti di un insetto. Tra la sua trasformazione fisica e la sua ansia per le nozze, Casey soccombe ai suoi nuovi istinti e inizia la creazione di un alveare che non solo ospita le sue uova traslucide, ma si nutre della carne di altri. Mentre la sua trasformazione diventa completa, Casey scopre che tutto può cambiare con un solo morso.

Il body horror continua a sfornare pellicole. Perchè piace come sotto genere dell'horror?
Semplice perchè parla di corpi. Ma non di corpi qualsiasi. Parla di corpi femminili come è capitato per quasi tutte le ultime pellicole senza però dimenticare che uno degli esempi di questo cinema è stato LA MOSCA di Cronemberg.
I risultati purtroppo non sono sempre appaganti come nel caso di CONTRACTED a differenza invece di un THANATOMORPHE che fin da subito rivela tutt'altro spessore.
Quest'ultimo è il migliore finora. Vera perla dell'indie con pochissimi mezzi è stato in grado di farmi quasi vomitare ma allo stesso tempo riflettere riprendendo e attualizzando il tema della trasformazione.
Ora che sia una malattia sessualmente trasmissibile, il morso di un insetto, un'opera come metafora della marcescenza del corpo, tutto è funzionale affinchè si abbia l'incidente scatenante, la causa dell'epidemia e il focolare della mutazione fisica e mentale nonchè sociale.
Bite è interessante come combina le location in particolar modo la casa trasformandola in un nido dove nutrire le larve d'insetto.
Di nuovo la casa, come anche nel film di Falardeau, diventa il luogo dell'origine, della gestazione, della crescita.

"E' tutto iniziato con mia cognata che era tornata da un viaggio nella giungla del Guatemala, ed era coperta di diverse punture di insetto. Ogni anno migliaia di nuovi insetti vengono scoperti così ho pensato, -Wow, come fai a sapere che cosa ti ha morso?- e poi ho pensato, -Che cosa succederebbe se uno di quei morsi continuasse a peggiorare?-. Da qui l'idea è nata abbastanza facilmente. Ho iniziato a fare ricerca su come i vari insetti esotici si riproducono e sul loro istinto di conservazione. E' pazzesco e interessante."

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