domenica 15 gennaio 2012

Cobra

Titolo: Cobra
Regia: George Pan Cosmatos
Anno: 1986
Paese: Usa
Giudizio: 1/5

Cosmatos era nato a Firenze e nella sua filmografia di dieci titoli annovera TOMBSTONE che non era malaccio, il secondo capitolo delle gesta di RAMBO e un film con Mastroianni e uno con la Loren.
Poi guardi Cobra e ti poni delle domande tra cui la prima è ma come cazzo è possibile che Stallone scriva una sceneggiatura…e come chiedere a Brunetta di dire qualcosa che abbia un senso circa i lavoratori.
Infatti Stallone non nasconde la sua ideologia di fondo simpaticamente di profonda e forse estrema destra.
Tra le assurdità che il film propone, una di queste riguarda proprio lo script del futuro regista.
Una donna ha assistito a un omicidio e ha visto il volto di uno dei carnefici. Dopodichè tutto il film transita attorno alla protezione di questa donna, unica testimone che possa smascherare la setta in questione. Eppure qualcosa non quadra e cioè il fatto che questa setta ucciderà e combinerà disastri ovunque senza preoccuparsi di farsi riconoscere. Ecco dal momento che questi escono alla luce del sole come mai non si preoccupano di farsi vedere dal resto della popolazione?mah…poi la seconda questione è legata alle pratiche di questa setta,ovvero tutti in cerchio con un bidone infuocato in mezzo, che brandendo delle asce, le alzano al cielo come dei forsennati.
Poi la “zombie squad” (squadra gasati) che bracca maniaci sanguinari e l’ottima sintesi delle aspettative di questo film.
E poi c’è lui, DREDD,RAMBO,ROCKY, IL MERCENARIO, il giustiziere che uccide prima di fare qualsiasi mossa oppure aggredisce non riuscendo bene ad esprimersi.
Un ritratto  di un uomo che trova le sue migliori battute“Tu sei la malattia, io sono la cura” oppure “Qui la legge si ferma e comincio io”, alla deriva tra un finto maschilismo e una parziale omosessualità oltre che un pessimismo celato da una profonda frustrazione di fondo.
Sapere che poi con l’uscita è stato fatto un videogioco senza finale…non ha eguali.