Visualizzazione post con etichetta 1985. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta 1985. Mostra tutti i post

mercoledì 19 novembre 2014

Mad Max 3-Oltre la sera del tuono

Titolo: Mad Max 3-Oltre la sera del tuono
Regia: George Miller
Anno: 1985
Paese: Usa
Giudizio: 3/5

Il guerriero Mad Max si trova a Barteltown, dove gli abitanti sono iper tecnologici. Gli viene tesa una trappola dalla regina Auntie che lo abbandona nel deserto. Ma in suo aiuto accorrerà una banda di bambini.

Nell'ultimo capitolo della saga, meno spettacolare e incisivo rispetto ai precedenti due, Miller è stato ugualmente capace di trasmettere ancora tante idee, di sorprendere e trasformarsi, soprattutto per le scelte stilistiche e alcuni make-up, davvero funzionali per l'anno di uscita.
Lo spirito e gli intenti addolciscono un po lo spirito e la risposta e le azioni di Max, in un clima caotico, dove di nuovo regnano soprusi e leader autoritari, ma allo stesso tempo comincia a delinearsi un'idea di società più matura, anche se con tutti gli effetti collaterali del caso, con delle regole e delle norme da seguire, seguendo questa traiettoria durante tutto il primo atto, per poi ancorarsi stabilmente nella seconda parte verso un percorso e temi molto diversificati.
Il film a differenza dei due precedenti è proprio strutturato in due parti diverse ma ugualmente interessanti, anche se come accennavo, siamo distanti dai primi due per spirito anarchico e livello di violenza e spirito cinico.
Nella seconda parte, la dimensione filosofica aperta alla speranza, nonchè nel finale l'aereo come metafora di una libera scappatoia verso un futuro più armonioso, mostra una sorta di lieto fine che però fino alla fine non cede il passo alla retorica e ad una banalizzazione degli intenti.
I ragazzi e il loro cercare di ridare un nome a tutto ciò che faceva parte della società prima della tragedia nucleare, sembra una variante di quel totem simbolico che Golding tratteggiava già nel SIGNORE DELLE MOSCHE.
Qualcuno non convinto dell'ultimo capitolo lasciato in mano ad una produzione mastodontica che di fatto ne ha sancito modifiche e mutilazioni, ha fatto un paragone secondo me interessante: "è un pò come trasformare il rock in pop easy listening per adolescenti"
Tuttavia Oltre la sfera del tuono, chiude una trilogia davvero precisa e calibrata, innovativa e sperimentale, originale nella messa in scena e nell'aver elaborato delle mode e un make-up poi ripreso e riadattato negli anni.

domenica 18 maggio 2014

Witness-Il Testimone

Titolo: Witness-Il Testimone
Regia: Peter Weir
Anno: 1985
Paese: Usa
Giudizio: 3/5

Ferito e braccato da colleghi corrotti, un poliziotto si rifugia in un villaggio degli Amish, comunità cristiana di origine tedesca che vive di agricoltura rifiutando il progresso tecnologico. I corrotti vogliono eliminare lui e un bambino, testimone di un omicidio.

Se fosse stato un film di un qualsiasi regista avrei apprezzato di più gli sforzi ma visto che si parla del notevole Weir, devo dire che tutto sommato, il regista poteva davvero dare qualcosa di più.
Il confronto tra due diversi modi di vivere, comunità e società, modernismo e arretratezza, capitalismo e individualismo, è inquadrato in questa sceneggiatura (che ha vinto l'Oscar) prendendo la setta rurale degli Amish e connotandola, facendola interagire con le regole ferree di una società in cui incappa il detective John Book.
Il protagonista cerca di entrare in contatto soprattutto, e ovviamente, con una donna, simbolo ancora una volta della riflessione e del cambiamento.
Weir da sempre è stato interessato a temi scomodi e vicende particolari, sembra ancora una volta voler indagare e studiare la sua passione più grande ovvero il confronto traumatico fra una mentalità moderna e una molto tradizionale, o addirittura "antica".
Legandola e facendola viaggiare parallela all'indagine poliziesca e al thriller, Weir dimostra una perfetta aderenza alle regole e infatti la coerenza sta alla base dello script e delle riflessioni che il regista semina durante il film.
Il commento musicale di Maurice Jarre poi aiuta davvero tanto nella impersonificazione con la vicenda.

venerdì 9 maggio 2014

Legend

Titolo: Legend
Regia: Ridley Scott
Anno: 1985
Paese: Gran Bretagna
Giudizio: 3/5

Il Signore delle Tenebre vuole oscurare per sempre il sole. Per farlo dovrà eliminare i custodi delle virtù: i mitici unicorni. Il mondo incantato di Jack e della Pincipessa Lily, è sull'orlo del baratro, e quando il primo unicorno verrà privato del magico corno, sul loro bosco irromperà l'inverno. L'eterna lotta tra il bene e il male, è lo spunto semplice a cui fa da sfondo un'ambientazione fantasy senza tempo.

Gli anni '80 hanno portato ai massimi vertici il genere fantasy in tutti i suoi limiti e in tutta la sua grazia e la sua abbondanza di immaginazione e potenza nel campo degli effetti speciali artigianali.
Legend fa parte di quei film che esulano da stereotipi di genere e cercando di confezionarsi tutto sommato e con tutti i limiti dell'anno di uscita (anche se in questo caso il lavoro tecnico svolto è eccellente) un suo particolare sguardo prediligendo la magia e tutto ciò che ne consegue.
All'inizio c'era il nulla e i signori del male, poi è arrivata la luce e la purezza.
Scott al suo 4°film si confronta con il fantasy, genere per lui scomodo e poco incline al suo particolare sguardo verso la sci-fi. Tuttavia pure con una trama tutto sommato ingenua, Legend si avvale soprattutto nel finale, di alcuni momenti piuttosto inquietanti e ambigui, prediligendo i dialoghi all'azione (in più parti), e creando un certo fascino dark con delle suggestive ambientazioni e uno stile quasi barocco.
Curry nei panni di Tenebra e Bennent nell'elfo, sono i due elementi che si apprezzano di più insieme alla strega verde e ad altre piccole chicche.
Il problema di Legend è l'eccesso di sentimentalismo e tetraggine(nordica) nonchè una certa pesantezza nel ritmo e nel montaggio che soprattutto nella prima parte, mimano il restante della storia.




domenica 15 gennaio 2012

Ritorno degli Ewoks

Titolo: Ritorno degli Ewoks
Regia: Jim Weath,Ken Weath
Anno: 1985
Paese: Usa
Giudizio: 2/5

Una bimba e il suo amico Ewok si fanno aiutare da un vecchio e saggio eremita per trovare una strega cattiva e far sì che interrompa un suo maleficio

Secondo capitolo della saga prodotta da Lucas memore del successo della saga epocale GUERRE STELLARI.
Peccato che siano davvero pochi gli elementi a salvarsi in questa avventura per piccoli bambini. Forse solo la creaturina Deji contando che il vecchio e la bambina e la strega nonché l’antagonista sono dei personaggi che non apportano nessuna novità nei film d’avventura.
Un film divertente,forse,solo per il target a cui tale pellicola era indirizzata.
Di nuovo la stessa coppia di fratelli che firmano immancabilmente il secondo e ultimo capitolo.

martedì 13 dicembre 2011

Ritorno a Oz


Titolo: Ritorno a Oz
Regia: Walter Murch
Anno: 1985
Paese: Usa
Giudizio: 4/5

Dorothy Gale è tornata a casa dal fantastico mondo di Oz e non si è ancora ripresa. I genitori, preoccupati, la portano dal dottor Worley che le pratica un elettroshock. Il risultato è che la clinica va a fuoco e Dorothy si ritrova di nuovo nel mondo di Oz, ma questa volta tutto è cambiato

Murch è uno che sa il fatto suo. Ha vinto svariati oscar, montato l’impossibile e poi ha filmato la regia di un solo film che rimarrà un cult per tutta la vita. La questione era che un sequel era impresa alquanto difficile. Cercare di dare nuova vita a una delle opere fantasy cult per eccellenza poteva diventare rischioso invece Murch fa parte di quella piccolissima elite che è riuscita con il sequel a battere l’originale con l’odiosa Judi Garland
Il ritorno a Oz chiaramente ha la fortuna di essere un film degli anni ’80 in cui si scommetteva molto sugli effetti artigianali, l’Animatronic da il suo meglio(il film infatti vinse un oscar per gli effetti speciali) e più di tutto si assiste finalmente ad una favola gotica, ancestrale e con evidenti richiami all’horror(la parte poi iniziale nell’ospedale psichiatrico e del tentativo di lobotomizzare la protagonista è molto inquietante).
Affascinante e sinistro, il film sfoggia tutta la creatività del regista che ripropone sicuramente una storia più simile al libro da cui è trasposto(il concetto di Dorothy che immagina un Oz basato su persone che conosce nel mondo reale è mantenuto quasi intatto in Nel fantastico mondo di Oz)e ci mette tutta l’anima in questa sua opera tanto da farsi cacciare dalla produzione, arriverà poi Lucas(che finalmente dimostra di fare qualcosa di saggio nella vita) a salvare l’amico mettendoci la faccia.

martedì 13 settembre 2011

Neurokillers


Titolo: Neurokillers
Regia: David Blith
Anno: 1985
Paese: Australia-Nuova Zelanda
Giudizio: 3/5

DEATH WARMED UP è un bel film di fantascienza, non eccessivamente originale ma per essere dell’85 è piuttosto catartico nell’atmosfera, nell’azione e nello svolgimento anche se con alcune cadute nel comparto della sceneggiatura. Sembra di aver a che fare per certi aspetti con l’ISOLA PERDUTA, L’ABOMINEVOLE DR.PHIBES o film di quella portata in cui uno scienziato,  Archer Howell, conduce esperimenti di manipolazione mentale nel super-tecnologico ospedale "Trans Cranial Applications".
E’proprio l’azione e il ritmo abbastanza veloce a rendere il film gradevole, con una schiera di zombie assetati di sesso e di violenza in cui non mancheranno scontri direi quasi tragi-comici come ad esempio la scena sul traghetto.
Davvero un film piacevole e interessante con alcune critiche concernenti gli abusi di potere di un singolo uomo che discerne della vita di altri esseri umani e il caro come in questo caso l’elemento che da ancora più linfa al film, della vengeance del protagonista vittima anche lui dell’esperimento e del brutale incidente scatenante.

lunedì 21 marzo 2011

Jolly Killer

Titolo: Jolly Killer
Regia: Gorge Dugdale
Anno: 1985
Paese: Usa
Giudizio: 3/5

Dieci ex compagni di scuola ricevono l'invito a recarsi a una festa che si svolgerà a Doddsville County High. La data è fissata per il primo aprile, ricorrenza del tragico scherzo in seguito al quale il giovane Marty rimase orribilmente sfigurato. Gli ospiti giungono senza alcun sospetto al loro ex college.

Horror americano dell’86 appartenente al filone dei teen-horror e anche in parte allo slasher-movie dagli autori di HALLOWEEN e girato dal regista di DEAD DOLL, George Dugdale. Cosa dire, mancava nell’immaginario collettivo dei killer o mostri sanguinari un jolly sfigurato che con conoscenze chimiche approfondisse lo studio anatomico delle sue vittime.
Il soggetto è naturalmente un pretesto per il regista nel mostrare questo nuovo maniaco.
Lo stile del regista funziona, ci sono alcune trovate azzeccate per il periodo e contando che anche questo film credo non disponesse di un budget come si deve, ma il regista si deve essere ingegnato partorendo insieme allo staff dei bei effetti speciali in alcune scene.
I dialoghi a volte imbarazzanti rappresentano la cima dell’idiozia giovanile che culmina nell’idiozia che i Nerd mettono alla prova su Marty (anche qui non si può non notare la citazione da un classico trash a cui il regista ha ammiccato che è il primo THE TOXIC AVENGER, in cui come qui il nerd viene preso di mira dai cabinotti dell’epoca.
Possibile che non c’è mai nessuno che faccia niente di sensato in questi film. Questi stupidi nerd sono così inutili nel darsi da fare che quasi si può dire che meritino una file simile.
Interessante e divertente la colonna sonora, purtroppo non sono riuscito ad identificare gli autori.
Tra gli attori spicca solo per notorietà Caroline Munro.
Il titolo a parte Jolly Killer vanta altrue nomi Slaughter High, April Fool's Day.
Le citazioni a parte quella classica della Troma sono unicamente verso VENERDI’13 e quindi Jason.