Visualizzazione post con etichetta 1911. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta 1911. Mostra tutti i post

giovedì 13 novembre 2014

Inferno

Titolo: Inferno
Regia: Giuseppe Berardi, Arturo Busnengo
Anno: 1911
Paese: Italia
Giudizio: 4/5

I momenti e i personaggi più noti del poema dantesco vengono mostrati ripercorrendo lo schema usato da Dante nella Cantica della "Divina Commedia". Una didascalia con i versi più conosciuti del poema, a volte spiegati in prosa in maniera più semplice, introduce ogni scena.

Spesso CABIRIA viene visto come il primo film in assoluto del cinema italiano.
In parte può essere visto così, contando che Inferno della coppia di registi italiani, sembra più un mosaico di quadri a rendere omaggio al poeta più conosciuto al mondo.
Nel complesso il film può essere ancora oggi considerato il primo 'capolavoro' del cinema muto italiano, con l'intento del film chiaramente di matrice spettacolare.
Inferno rincorre un'estetica a tratti impressionante soprattutto per il gioco sulle prospettive e per quella sua intensa fotografia, tesa alla forzatura e al barocchismo, esplodendo in immagini di grande creatività.
In più se pensiamo alle tecnologie dell'epoca che sembrano nascere da quella idea della macchineria teatrale della Sacra Rappresentazione (si vede chiaramente il filo che tiene legati i vari demoni o dannati che volano, e le sovraimpressioni sono ricche di imperfezioni) ma al tempo stesso questa caratteristica, diventa anche il suo punto di forza, facendo esplodere alcune immagini in tutta la loro piena potenza immaginifica e oniricità.
Il film è uno dei capolavori del genere in costume per il quale si distinsero i produttori italiani negli anni dieci e il primo film europeo di grande impegno letterario e artistico, confermando la peculiarità italiana e francese a muovere le redini della settima arte scuotendola e dandole valore letterario, poesia e potenza immaginifica.