sabato 23 settembre 2017

Baby Driver

Titolo: Baby Driver
Regia: Edgar Wright
Anno: 2017
Paese: Usa
Giudizio: 3/5

Baby, così viene chiamato, è un giovane che alla guida di un'auto è in grado di compiere le più spericolate evoluzioni. Questa sua abilità viene sfruttata da Doc, un criminale dall'aspetto borghese, con il quale ha un conto aperto che deve saldare. Baby deve anche occuparsi dell'anziano invalido che lo ha fatto crescere e si sta innamorando della cameriera di un fast food. Ciò che ora vorrebbe poter fare è staccarsi dal ciclo continuo di rapine che Doc orchestra

Baby Driver è un parente schizzato di tanti film abbastanza belli visti di recente. E'un ibrido che chiama in causa Refn e altri registi della nuova Hollywood per creare un thriller teso, ironico e abbastanza avvincente. A tenerlo su nonostante una sceneggiatura non proprio brillante è il peso degli attori che giocano bene i loro ruoli e delle musiche che giocano una parte decisamente importante soprattutto quando scopriamo il perchè Baby ha sempre le cuffie alle orecchie.
Ma diciamolo subito. Il merito più grosso è di Wright che dopo la trilogia che ha fatto divertire tutti i patiti del cinema di genere, pur abbandonando per un attimo il suo attore feticcio Simon Pegg, trova le coordinate giuste e il mood funzionale per far decollare il film verso qualcosa che riesce soprattutto dopo la seconda parte, a risultare meno banale del solito con dei colpi di scena e un climax tutto sommato credibile e mai macchinoso.
Da vedere rigorosamente con il volume a palla.