domenica 4 giugno 2017

Scare Campaign

Titolo: Scare Campaign
Regia: Cairnes
Anno: 2016
Paese: Australia
Giudizio: 3/5

Il popolare show televisivo Scare Campaign ha divertito il pubblico negli ultimi cinque anni grazie al suo mix di paure vecchio stampo e telecamere nascoste. Una volta entrati in una nuova era di tv on line, i produttori si ritrovano di fronte alla volontà di realizzare una serie web dal taglio molto più duro, che rende il loro show ancora più caratteristico e singolare. Per loro, è arrivato il momento di alzare la posta in gioco e di rendere il terrore ancora più tremendo, finendo però con lo scegliere come vittima la persona sbagliata.

Ogni tanto arrivano delle piacevoli sorprese in grado se non di spiazzare almeno di regalare qualche reale sorriso per quanto concerne alcuni colpi di scena inaspettati.
Ormai l'Australia sempre più si sta concentrando sull'horror in particolare lo splatter e i territori inospitali e le lande desolate dei nostri cari amici bifolchi in quel "redneck" che tutti conosciamo.
Ora questi fratelli Cairnes riescono in un'operazione interessante che riesce a portare a casa un traguardo soddisfacente in un'unica location. Dall'inizio fino al climax finale e se vogliamo all'ultima parte del terzo atto, purtroppo con un finale posticcio, il film funziona e regge proprio su un'atmosfera davvero ben studiata con un ritmo che riesce ad essere sempre travolgente e la tecnica di aprire un twist dopo l'altro, una matrioska perfetta che sembra non finire mai.

Il film apre poi un sipario interessante e politicamente necessario da inserire di questi tempi dopo alcuni recenti scandali e dati che germogliano sinonimo di quanto diventa sempre più possibile seguire tutto ciò che avviene in rete. Denuncia il peso di alcuni siti (e qui il passaggio di come si inserisce il filone snuff-movie nel film è purtroppo la parte meno originale e più scontata) e soprattutto quello dell'audience per cui si cerca di esagerare il più possibile con i contenuti per avere sempre la fascia dei consumatori giovani ovvero i nuovi adolescenti che fagocitano contenuti violenti sul web con una foga inquietante.