martedì 25 aprile 2017

Contratiempo

Titolo: Contratiempo
Regia: Oriol Paulo
Anno: 2016
Paese: Spagna
Giudizio: 3/5

Adrián Doria è un imprenditore di successo che, accusato di omicidio, continua a dichiararsi non colpevole. Per difendersi, contatta l'avvocato Virginia Goodman, con cui lavora una notte intera per trovare un cavillo che permetta di farlo uscire dal carcere. L'emergere di un nuovo testimone che lo accusa mette però a repentaglio la strategia individuata.

Ormai la filmografia spagnola negli ultimi anni ha raggiunto livelli altissimi di qualità e intenzioni. Dopo aver dato luce ad un poker di polar davvero convincenti, ci spostiamo su un thriller che sembra cervellotico e macchinoso solo in partenza per arrivare ad un climax finale che non si vedeva da tempo per come Oriol, dopo il già convincente EL CUERPO, riesce a omaggiare alcune divinità dell'olimpo cinematografico come Hitchcock. Tutto il film è costruito su una sceneggiatura che nella prima parte assomiglia a quella di un noir ma che si evolve come un thriller, riuscendo nel difficile compito di affidarsi forse troppo ai dialoghi ma rendendoli sempre carichi e pronti ad esplodere con un ritmo e un'intensità sempre bilanciati e messi in risalto da un'attenta colonna sonora capace di rendere misteriosa ancor più la sequenza di immagini.
E'proprio la trama a stordire continuamente lo spettatore, prendendosi gioco rileggendo spesso gli stessi fatti secondo prospettive diverse. Si vede che questo giovane regista classe 1975, a parte amare i classici e citarli, è appassionato di storie contorte cercando sempre di sconvolgere la psiche dello spettatore.
Straordinari gli attori tra cui un onnipresente Mario Casas, il nuovo Tom Hardy spagnolo per fascino, classe e talento.