venerdì 23 settembre 2016

Mexico Barbaro

Titolo: Mexico Barbaro
Regia: AA,VV
Anno: 2015
Paese: Spagna
Giudizio: 4/5

Sulla scia degli horror antologici a episodi che ultimamente stanno riscuotendo un certo successo, assieme a GERMAN ANGST e in piccola parte VHS e sequel, arriva il più feroce e cattivo di tutti in cui otto registi si ispirano alle più brutali leggende e al folklore orrorifico della loro terra: il Messico.
Che siano storie urbane, creature mostruose, troll, fantasmi, Santa Morte, il film cerca di non risparmiare nulla e portare all'efficacia tutto il suo repertorio in uno stile che alterna arty e grindhouse.
Il titolo deriva da 1908 saggio di John Kenneth Turner che ha evidenziato la situazione politica e sociale in Messico durante il crepuscolo della lunga dittatura di Porfirio Diaz.
Mexico è davvero "barbaro"diciamolo, coglie davvero di sorpresa.
E' di una cattiveria senza pari, mostra tutto (ma proprio tutto) è non si preserva mai dal dire "forse stiamo esagerando". Sembra una rincorsa a chi gira il corto più malato e noi non possiamo che essere felici e succubi di tale scelta.
Guardateveli non voglio stare a raccontare una per una le singole trame.
Accenno solo i nomi dei corti e degli autori, perchè forse, sentiremo parlare di alcuni di loro.
Isaac Ezban - "La Cosa mas preciada" (più malato e weird), Laurette Flores Bornn – "Tzompantli" (attuale e politicamente scorretto), Jorge Michel Grau – "Bambole" (nostalgico), UlisesGuzman - "Siete veces siete" (storico), Edgar Nito - "Jaral de Berrios"(soprannaturale), Lex Ortega - "Lo que importa es lo de Adentro "(disturbante), Gigi Saul Guerrero -" Día de los Muertos "(folkloristico), Aaron Soto -" Drena " (criptico)
Vi basti sapere che alcuni sono davvero bizzarri e che i temi sono: narcotraffico, troll che stuprano (letteralmente) una donna, pedofili, cannibali, uomini neri, fantasmi, obesi che maciullano donne, creature, sacrifici atztechi e il giorno dei morti.
Più in generale, c’è una visione eretica e davvero poco religiosa sui temi trattati e sulla carica eversiva su cui poggiano le storie trovando il numero magico e sposandolo sui temi prediletti: Satana, Sesso e Sangue.