domenica 10 gennaio 2016

Fuck you Prof!

Titolo: Fuck you Prof!
Regia: Bora Dagtekin
Anno: 2013
Paese: Germania
Giudizio: 3/5

Il rapinatore Zeki Müller ha scontato l'ultima pena in prigione e ora non vede l'ora di andare a riprendersi il bottino che aveva fatto nascondere per tempo. Peccato che la sua amichetta l'abbia sotterrato nei pressi di un cantiere poi rimosso e che ora i soldi si trovino murati sotto la palestra di un liceo. Costretto dai debiti e dagli eventi, Zeki riesce a spacciarsi per supplente per avere libero accesso ai sotterranei, e non gli importa che gli venga affidata la classe più intrattabile, infatti non gli importa un bel niente di niente, ma le cose si complicano quando gli studenti cominciano ad apprezzarlo e a farlo sentire utile, per non dire indispensabile.

Fuck you Prof! è una commedia scanzonata, piena di umorismo e abbastanza volgare. In grado di coinvolgere velocemente, destruttura tutti i clichè del perbenismo e delle norme scolastiche portando alla ribalta la tamarria e la spregiudicatezza.
In tempi dove nella settima arte, soprattutto sulla scuola, si cerca di essere il più autoriali possibili, il film di Dagtekin, sembra staccarsi da tutto esplodendo in un'anarchia fine a se stessa ma comunque coinvolgente.
Tutto il film nella sua struttura è di una banalità e prevedibilità incredibile.
Eppure sono le gag, alcuni dialoghi, l'azione continua e il ritmo incessante a creare quella scoppiettante ed energica commedia che ogni tanto si apprezza di buon gusto.
Pur essendo trash, sboccato e divertente, il film di Dagtekin riesce comunque a sondare alcuni mali e tendenze post-contemporanee dei giovani e degli insegnanti più che mai reali.
Il problema a parte la recita finale che se da un lato da una cornice e un finale telefonatissimo, dall'altro ha il contro altarino nella messa in scena di Romeo e Giulietta in una versione tossica e che si rischia di non prendere mai nulla sul serio.
Il film è così, quasi inqualificabile, nel senso che alterna momenti godutissimi e con gag amabili e divertenti, ad altri momenti morti, quasi patetici e incredibilmente falsi e ridondanti.
Buona l'alchimia tra i due protagonisti.